Book&Events: Enkidu Festival – Esagoni Editoriali

Enkidu Festival

Enkidu, il Festival di Scrittura Selvatica

Chi è Enkidu? Il primo uomo selvatico della scrittura, nell’Epopea di Gilgamesh (2600 a.C.).

“La dea Aruru lavò le sue mani,
prese un grumo di argilla, lo gettò nella piana.
Nella piana lei creò Enkidu, l’eroe,
creatura del silenzio, reso forte da Ninurta.
Tutto il suo corpo è coperto di peli,
la chioma fluente come quella di una donna,
i capelli del suo capo crescono come orzo.
Ma non conosce né la gente né il Paese;
egli è vestito come Sumuqan.
Con le gazzelle egli bruca l’erba,
con il bestiame beve nelle pozze d’acqua,
con le bestie selvagge si disseta d’acqua.”

L’uomo ha affrontato un percorso lungo migliaia di anni. Un cammino di civilizzazione e trasformazione. Ha modificato il proprio corpo e la propria vita. Ha imparato le scienze e la letteratura, ha costruito grandi civiltà e percorso la via del progresso. Allo stesso tempo, però, intrinsecamente, l’uomo è ancora quello che era in origine, è il frutto di ciò che è stato. E siamo sicuri che tutto il cammino che ha affrontato sia di vero progresso?

È su queste basi che è nato Enkidu – Festival di Scrittura Selvatica che si propone di riunire autori, editori, ricercatori interessati al rapporto tra uomo e piante e tra uomo e natura, in un fecondo scambio fra discipline diverse unite dalla passione per il racconto e la letteratura. Ormai giunto alla sua seconda edizione, il Festival quest’anno si terrà dal 5 al 7 maggio, al Costarena di Bologna.

Enkidu Festival

“Tre giornate di cultura selvatica che quest’anno esplorano il nesso aleatorio tra libri e lato selvatico. Poeti, autori, artisti, performers, critici, editori, antropologi, paesaggisti, declineranno a modo loro questo tema, per riaprire un problema politico che ci riguarda dai granai di Uruk: che cosa fare per non vivere qui, adesso, in una terra brutalmente addomesticata? Un paradosso, forse, perché si tratta di fare entrare un universo inumano, incomunicabile, nell’oggetto culturale per eccellenza. In che modo la selvatichezza può essere traghettata, ingabbiata, fatta esplodere tra le pagine di un libro? In che misura un libro può portare la wilderness dove non c’è?”

Enkidu Festival

Moltissimi gli ospiti che si confronteranno sul tema, uno studio/confronto sulle categorie umane della natura e del paesaggio, e su quelle “altre” della wilderness e della selvatichezza.

Un evento interessante e che esce dagli schemi, affrontando temi di grande attualità e coinvolgendo il lato più selvatico dei libri e della cultura.

Gian Luca A. Lamborizio

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