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Alice Formenti

Bergamasca doc ma cittadina del mondo perché continuamente in viaggio. Frequentando il liceo linguistico scopre che l’amore per la letteratura italiana batte quello per le parole straniere. Dapprima consegue una laurea triennale in Lettere presso l’Università di Bergamo. Poi si specializza in Cultura e storia del sistema editoriale alla Statale di Milano. Tra 2015 e 2016 frequenta due corsi di specializzazione dell’Agenzia letteraria Herzog, quello di Traduzione Editoriale prima, quello di Editoria in seguito. Precisa, puntigliosa e attenta a ogni dettaglio, nel tempo libero Alice legge, va per concerti o viaggia, passioni che coltiva da quando era bambina e vere costanti della sua vita.


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Sabrina Ganassali

Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso la Statale di Milano. Appassionata di materie letterarie, studia inglese e francese durante gli anni scolastici e universitari, maturando una predilezione per la capitale parigina e la sua lingua. Coltiva una spiccata passione per gli ambienti culturali e perciò opera in ambito teatrale ormai da diversi anni. Nutre inoltre un’innata propensione per l’editoria e da tempo è redattrice di magazine per l’infanzia. Ama i romanzi gialli (soprattutto quelli di Patricia Cornwell), ma le piace spaziare tra i generi, senza dimenticare i classici. Il suo libro preferito è Il Piccolo Principe da cui trae una delle lezioni di vita per lei più significative:  «È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante».


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Elena Gavioli

Una quasi trentenne alla continua e spasmodica ricerca di se stessa: nei libri, negli incontri, nei viaggi. Ha studiato cinema e fotografia. Ha vissuto per qualche tempo a Londra, poi ha deciso di immergersi nel mondo editoriale; ha quindi seguito corsi dedicati a questo settore, all’ambito della scrittura e della lettura ad alta voce con attori professionisti. Ha iniziato a costruire siti web, ai tempi degli studi alle scuole superiori, con l’ausilio di Dreamweaver per poi passare a tecnologie più attuali e innovative. Photoshop e InDesign sono i suoi strumenti di lavoro, ai quali si aggiunge FinalCut per montaggi audio-video.


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Gian Luca A. Lamborizio

Giornalista e addetto stampa. Ad Alessandria ha frequentato il liceo classico per poi proseguire gli studi in ambito giuridico. È autore di testi di narrativa e collabora con testate giornalistiche tra cui Affaritaliani.it, ThrillerNord e MilanoNera, diretta dallo scrittore Paolo Roversi. È addetto stampa e comunicazione freelance per associazioni, scrittori e liberi professionisti, occupandosi dei contatti con i media e dell’organizzazione di eventi. Svolge anche attività di correttore di bozze freelance e per case editrici. Vive a Milano.


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Raffaella Enis

Ha studiato inglese e tedesco all’Università di Cagliari, dove si è laureata in Lingue e Comunicazione e specializzata in Traduzione Letteraria. Ha approfondito le proprie conoscenze durante periodi di ricerca all’estero, con particolare attenzione alla cura del testo letterario. Dopo aver vinto una borsa Leonardo, si è trasferita a Berlino e ha iniziato a scrivere articoli e interviste in ambito artistico e culturale. A Milano ha lavorato presso la redazione di Mousse Magazine come revisore linguistico. Al momento si occupa anche di grafica e web.


Iago

Iago Menichetti

Ha studiato filosofia a Pisa ma quando gli viene chiesto quale sia stata l’attività più decisiva nella sua formazione ricorda con il sorriso il corso di scrittura per la scena del drammaturgo Franco Farina. Consegue il Master in Editoria, Giornalismo e Management Culturale presso La Sapienza di Roma, poi si sposta a Milano per uno stage nella redazione della casa editrice il Saggiatore.
Fa parte del collettivo di scrittori Spaghetti Writers, dove si occupa anche dell’editing dei testi, e collabora con riviste online quali Altri Animali, Prismo o The Nerd Experience.
Riscontra evidenti difficoltà nel trovare contenuti sensati per descriversi nelle presentazioni ma tenta di mascherare l’imbarazzo con delle conclusioni ruffiane che così, magari, nessuno se ne accorge.

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